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ANNULLATO -- Investire sulla genitorialità (non) contribuisce allo sviluppo

L'iniziativa è rinviata a data da destinarsi

28 febbraio 2020, ore 17:00
Fondazione Marco Biagi, Largo Marco Biagi 10, Modena

17.00 Saluti
Fondazione Marco Biagi e Dipartimento di Economia Marco Biagi

Relazione di Valentina Cardinali
Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche

 

18.00 Introduce e conduce
Tindara Addabbo, Università di Modena e Reggio Emilia e Fondazione Marco Biagi

Interventi:

Il progetto “Senza chiedere permesso. Azioni di conciliazione lavoro e vita”
Grazia Baracchi, Assessora Istruzione e Pari Opportunità del Comune di Modena

Piattaforma per una contrattazione di genere
Laura Piretti, UDI Nazionale

La contrattazione sindacale e il welfare aziendale per la genitorialità
Gabriella Dionigi, Responsabile delle politiche di genere e nuove identità, CGIL Emilia-Romagna

Buona prassi: progetto “Il Distretto della Felicità”
Luca Piscagli, Consulente del lavoro

Il welfare della bilateralità artigiana per le donne imprenditrici e lavoratrici
Claudia Zagni, Responsabile area politiche del lavoro e sociali, CNA Modena

19.15 Dibattito

Il progetto Natalità. Ricerca e sperimentazioni per promuovere politiche a favore della natalità, genitorialità e conciliazione nella provincia di Modena.
Nel nostro Paese nascono meno bambine e bambini rispetto agli altri Paesi europei a economia avanzata e il tasso di fecondità totale è di 1,32 per ogni donna, mentre nella vicina Francia, ad esempio, è di 2 bambini.
Cosa rende in Italia così poco desiderabili le scelte di maternità e paternità?
La crisi economica, la scarsità di risorse a sostegno delle famiglie e il basso tasso di occupazione femminile sono alcuni dei fattori che hanno concorso negli ultimi dieci anni a creare ostacoli alle scelte di genitorialità, determinando un circolo vizioso nel quale non è possibile mantenere in equilibrio una popolazione e la sua economia e dove la mancanza di fiducia nel futuro e nella società rappresenta uno dei principali problemi riscontrati.
A questo, si aggiunge che le donne che decidono di diventare madri rischiano, ancora, di vedersi confinate in ruoli familiari e professionali stereotipati dove occuparsi dei figli e realizzarsi nel mondo del lavoro sono strade in conflitto. Le madri lavoratrici, per rimanere occupate, devono fare i conti con difficili negoziazioni di coppia, servizi insufficienti e pregiudizi molto diffusi che considerano la maternità solo come una scelta privata che costa alla collettività.
Il percorso si pone l’obiettivo di dare strumenti per diffondere contenuti, informazioni e buone prassi, che aiutino a migliorare il discorso collettivo sulla natalità e a produrre un cambiamento culturale, partendo da dati di fatto. Il progetto è finanziato da Fondazione di Modena; è promosso da CSV Terre Estensi, Unimore, Centro Documentazione Donna, Fondazione Marco Biagi, Associazione Buona Nascita, con il patrocinio del Comune di Modena e della Provincia di Modena.

Per maggiori informazioni
> programma completo

[Ultimo aggiornamento: 25/02/2020 09:33:25]