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Codice di buone pratiche e linee guida per gli appelli on-line

Luogo della prova

Gli appelli (e le lezioni) si svolgono nel laboratorio informatico 1.
In casi di assoluta necessità (scarsità di aule) si può richiedere l’uso del laboratorio informatico 2, tenendo presente che può presentare maggiori problemi di funzionamento e di sicurezza non essendo presidiato.


Caratteristiche della prova

L’esame è coerente con il programma e con gli obiettivi di apprendimento del corso, opportunamente divulgati.

L’esame prevede modalità di verifica sufficiente a consentire un’adeguata valutazione dei risultati di apprendimento.

Le domande consentono allo studente di motivare adeguatamente le risposte. In particolare, le domande a scelta multipla senza possibilità di argomentazione, quando siano ritenute necessarie dall’esaminatore, non pesano per più della metà dei punti assegnati nella valutazione. Eventuali deroghe sono consentite per le prove d’idoneità e per gli esami di lingua.

Lo studente conosce prima dello svolgimento della prova d'esame:

• il luogo della prova (laboratorio 1);
• come sarà organizzata la prova;
• la tipologia di domande, con la possibilità, ove possibile, di visionare precedenti prove d’esame;
• la durata della prova (da riportare sul compito);
• il peso di ciascuna domanda nella valutazione finale o eventuali altri criteri di valutazione dell’esame.

I risultati sono pubblicati dal docente nel minor tempo possibile e non oltre dieci giorni dalla data dell’esame, e comunque in tempo utile per potersi iscrivere all’appello successivo.
Il giorno dello svolgimento dell’esame, il docente comunica agli studenti quando saranno resi noti gli esiti.

Lo studente può visionare il proprio elaborato e ricevere spiegazioni sui criteri di correzione e valutazione prima della registrazione definitiva del voto. I giorni fissati per la discussione sono comunicati dal docente insieme agli esiti.


Regole organizzative: buone pratiche

Al termine del periodo d’iscrizione, il docente verifica il numero di studenti iscritti alla prova e valuta l’adeguatezza del laboratorio 1 in maniera che l’esame possa svolgersi in condizioni logistiche adeguate.

Una buona pratica è che il numero di studenti non superi 1/3 della capienza dei posti a sedere, quindi 20 posti. In questo caso la sorveglianza può essere fatta da un solo docente. L’eventuale utilizzo del laboratorio 2 avviene solo se vi è adeguata sorveglianza di un docente e secondo le stesse indicazioni di capienza consigliata (6 posti).

Se il numero di studenti è superiore al limite consigliato, saranno previsti turni successivi. Solo in casi eccezionali vengono ammessi studenti fino ad ½ della capienza (30 posti), con più di due compiti diversi e almeno due docenti presenti per la sorveglianza.


Comportamento del docente

Una buona pratica prevede i seguenti comportamenti da parte degli esaminatori:

• chiamare in aula gli studenti iscritti controllando la loro identità e la corrispondenza alla lista degli iscritti, prendendo nota del loro numero complessivo;
• indicare personalmente la sistemazione degli studenti nei banchi, per prevenire sistemazioni combinate e per limitare la possibilità di copiature;
• verificare la presenza di studenti disabili e prendere gli opportuni accorgimenti (in particolare per gli studenti dislessici può essere incrementato o annullato il limite di tempo per la prova);
• esercitare una sorveglianza attiva per prevenire comportamenti scorretti;
• garantire un ordinato termine della prova e assicurarsi che tutti la abbiano inviata correttamente.


Diritti degli studenti

Lo studente può appellarsi al Preside nel caso la prova d’esame non sia svolta in condizioni idonee. Il Preside valuterà l’opportunità di acquisire ulteriori informazioni e di prendere eventuali provvedimenti.


Comportamento dello studente

Lo studente si iscrive alla prova scritta entro i termini previsti, che scadono 5 giorni prima della data dell’appello.

Durante la prova scritta, lo studente si comporta in maniera onesta ed eticamente corretta. Violazioni deliberate e consapevoli delle norme di comportamento corretto saranno punite dagli organi accademici competenti in accordo con la normativa vigente.

Di seguito, sono elencati alcuni esempi di comportamenti non consentiti durante gli esami:

• presentarsi all’esame al posto di un’altra persona (reato perseguibile penalmente);
• tenere con sé testi o altri materiali di consultazione non autorizzati;
• parlare o scambiarsi informazioni con altri studenti;
• usare smartphone, telefonini (che deve essere spenti e collocati lontano dallo studente), ricetrasmittenti, auricolari o cuffie, calcolatrici scientifiche, orologi da polso con accesso internet, lettori MP3, chiavette USB o altri supporti di memorizzazione;
• usare programmi di posta, di messaggistica o social network;
• copiare o permettere a un altro studente di copiare le risposte;
• scambiarsi note;
• portare via i fogli protocollo per la brutta copia, scritti o in bianco, perché è espressamente vietato.
• presentarsi con scritte relative all’esame sulla mano o in altre parti del corpo, su parti dell’abbigliamento, su un righello, una gomma, o altri strumenti.

Si ha violazione del comportamento corretto anche quando gli appunti non sono rilevanti per le domande specifiche dell’esame o quando il materiale non autorizzato non è utilizzato (ad esempio, le note sono contenute nella tasca dello studente, in altre parti dell’abbigliamento, in un astuccio, in un contenitore chiuso).
Rappresenta comportamento scorretto il semplice possesso di materiale non autorizzato durante l’esame.

Semplici regole di comportamento per evitare di incorrere in sanzioni:

• ascoltare attentamente le istruzioni date dal docente e informarsi prima della prova su quali materiali sono consentiti durante l’esame;
• riporre borse, cartelle, giacche e giacconi e altro materiale ai lati dell’aula o comunque distanti dal posto assegnato dal docente, distanti da altri studenti e che non intralcino le vie di fuga, in particolare lo spazio stretto lato finestra;
• spegnere il telefono cellulare e tenerlo lontano da sé;
• tenere con sé solo il minimo indispensabile per affrontare l’esame;
• controllare che nelle tasche, negli astucci, negli involucri delle calcolatrici non siano accidentalmente rimaste delle note o degli appunti;
• consegnare ogni materiale non autorizzato al docente prima che l’esame inizi;
• chiedere assistenza al docente se si hanno dubbi sulle regole di condotta durante l’esame.


Procedure e censure nel caso di comportamento scorretto durante le prove d’esame

Ferme restando le norme di legge vigenti in materia, gli studenti e i docenti responsabili di un comportamento scorretto incorreranno in specifiche censure la cui entità dipende dalla gravità della violazione.

Con specifico riferimento agli studenti, se la violazione è ritenuta lieve, l’esaminatore può ammonire lo studente e cambiarlo di posto.

Se la violazione è ritenuta grave oppure è reiterata, l’esaminatore può annullare la prova d’esame e allontanare lo studente. In questo caso, l’esaminatore prenderà nota dell’episodio, del nome e del numero di matricola dello studente coinvolto, e trasmetterà queste informazioni alla Direzione perché siano registrate. Il Direttore valuterà l’opportunità di richiamare lo studente coinvolto o di procedere per l’applicazione di ulteriori sanzioni disciplinari. Queste possono essere:

• il divieto di presentarsi all’appello successivo della stessa materia;
• la sospensione per una o più sessioni d’esame;
• l’esclusione temporanea dall’Università.

Nel caso di provvedimenti disciplinari, lo studente ha comunque il diritto di:

• essere pienamente informato sulla procedura in corso e sulla violazione contestata;
• potersi appellare contro le sanzioni eventualmente decise dagli organi accademici.

[Ultimo aggiornamento: 29/10/2014 09:18:29]